Associazione Vitivinicoltori Val Chiavenna
L’agriturismo Prato Verde appartiene, dalla sua costituzione a oggi, all’Associazione Vitivinicoltori Val Chiavenna (AVVC), nata il 25 agosto del 2006 a Prato Ottesola, proprio nella sede dell’agriturismo della famiglia Castellana, come gruppo senza scopo di lucro.
Il direttivo, presieduto da Fabrizio Camorali, è composto da Bernardino Castellana, Fabio Buzzetti, Giuseppe Barbuti, Pierluigi Mignani, Valter Colombi e Mirella Marchetti, tutti giovani viticoltori locali con l’obiettivo di valorizzare il proprio territorio e le sue tipicità con una linea di vini che unisce i migliori grappoli d’uva bianca e rossa inserendo il nettare in un’unica botte e legando il nome delle bottiglie ai fossili e ai resti pliocenici della Riserva naturale geologica del Piacenziano. La presentazione ufficiale dell’associazione enologica avviene il primo dicembre del 2007 nella sala consiliare del Comune di Lugagnano Val d’Arda e in quell’occasione vengono degustati, per la prima volta, Solecurtus e Lunatia, rispettivamente un Monterosso Val d’Arda Doc Colli Piacentini fermo, risultato tra i migliori vini d’Italia per l’ottimo rapporto tra qualità e prezzo e premiato da Slow Food a Torino nell’ottobre 2007, e un Gutturnio Doc Colli Piacentini fermo, inserito nella “Guida al vino quotidiano 2007” di Slow Food. Dopo pochi mesi dalla sua costituzione, l’associazione prende parte alla 30esima edizione del Wine Meeting di Cannes presentando le sue due etichette, abbinate a due conchiglie fossili locali e particolarmente rare, a dimostrazione del forte attaccamento delle realtà produttive del nettare del dio Bacco al territorio e alle sue ricchezze paleontologiche, e da questo momento si aprono le strade del mercato internazionale; dopo la Francia è la volta del Gut, il Festival del Gutturnio di Carpaneto Piacentino giunto alla sua terza edizione, evento nel quale Solecurtus si classifica come miglior bianco fermo piacentino, oltre alla presenza alla decima edizione del Festival del Teatro Latino di Veleia Romana, sempre nel piacentino, alla 31esima edizione della Festa del Vino di Chiavenna Rocchetta e alla 52esima edizione della Festa della Coppa di Carpaneto Piacentino, tutti appuntamenti diventati ormai tappe fisse per l'associazione. Nel 2008, poi, nella casa enologica della Val Chiavenna, è nato Niso, un passito di Malvasia, affiancato nel 2009 da Astraea, uno spumante di Ortrugo brut metodo classico. Tra i riconoscimenti più recenti, l’inserimento dei vini dell’associazione del Piacenziano nella guida dell’Ais “Emilia da bere 2009” e nella guida del Touring Club Italiano “Vini buoni d’Italia 2010”. Tra i principali obiettivi dell’associazione della Val Chiavenna vi sono la presentazione dei prodotti vitivinicoli alle varie manifestazioni enologiche, lo sviluppo dell’utilizzo di strumenti di comunicazione, atti a diffondere la conoscenza dei prodotti, l’organizzazione di manifestazioni come strumento per valorizzare i prodotti, la partecipazione come associazione a corsi e manifestazioni, la stipulazione di accordi con enti pubblici e privati, la richiesta, ove si ritenga necessario, di finanziamenti pubblici, fornendo tutte le garanzie richieste, e il miglioramento delle tipologie dei prodotti con tecniche enologiche aggiornate e consolidate. Dalla primavera del 2010 l’Associazione Vitivinicoltori Val Chiavenna ha il suo spazio espositivo con enoteca, punto gastronomico e turistico presso la Torricella, antica torre d’avvistamento di Chiavenna Rocchetta immersa tra i vigneti e i Calanchi della Riserva del Piacenziano.
Info: AVVC cell. 393/0899902, e-mail vinivalchiavenna@libero.it
web www.viticoltorivalchiavenna.it
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